L'apparecchio, ideato dal medico e fisico olandese Jan Ingenhousz (1730-1799) per confrontare
qualitativamente le conducibilità termiche di materiali diversi, è costituito da una vaschetta in
ottone munita di manici che porta, fissate ad una parete, delle astine cilindriche orizzontali di quei
materiali tutte uguali fra loro.
Nell'esemplare di cassetta di Ingenhousz che viene presentata qui la vaschetta, che è di ottone ha
un'altezza di 10 centimetri, una larghezza di 22.5 e una profondità di 10,5 centimetri ed è munita di
nove astine cilindriche, tutte uguali fra loro di argento, rame, ottone ,bronzo, ferro, zinco, stagno,
piombo, vetro e legno indicate, sulla parete della vaschetta.
Le astine vengono ricoperte di un sottile strato di cera immergendole in un recipiente contenente
cera fusa.
Se si riempie la vaschetta con acqua bollente, dopo un certo tempo, si vede che la cera, che fonde a
circa 65 gradi, è fusa nelle varie astine fino a distanze diverse dalla parete.
Le conducibilità dei materiali di cui son fatte sono maggiori nelle astine nelle quali le distanze sono
maggiori e stanno fra loro come i quadrati di quelle distanze.
Ciò è vero solo se le superfici delle astine hanno lo stesso irraggiamento; condizione che può essere
realizzata rendendo le superfici uguali anche da questo punto di vista, per esempio, argentandole e
lucidandole tutte a specchio.